Esecuzione del Verbale e dell'Accordo di Mediazione

Efficacia esecutiva dell'accordo e procedura di esecuzione

Il verbale di mediazione costituisce titolo esecutivo.

Il D.Lgs. 28/2010 (art. 12) stabilisce che l'accordo conciliativo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati in una procedura di mediazione civile costituisce titolo esecutivo per:

Se gli avvocati omettesero di sottoscrivere l'accordo ai sensi del D.Lgs. 28/2010 (art. 12), la parte interessata ad ottenere l'efficacia esecutiva dovrebbe fare istanza al presidente del tribunale per chiedere l'omologazione dell'accordo allegato al verbale di mediazione.

Serve apporre la formula esecutiva all'accordo di conciliazione?

Il C.p.c. (art. 475) stabilisce che l'apposizione della formula esecutiva munisce di efficacia esecutiva gli atti dell'autorità giudiziaria o dei pubblici ufficiali, «salvo che la legge disponga altrimenti».

Il D.Lgs. 28/2010 (art. 12), appunto, riconosce efficacia esecutiva ex lege all'accordo di conciliazione, senza bisogno di apporvi la formula esecutiva. Nulla impedisce, comunque, di rivolgersi al Tribunale per apporre la formula esecutiva all'accordo di conciliazione.

La formula esecutiva, invece, risulta necessaria ex C.p.c. (art. 475) ove il presidente del tribunale abbia omologato l'accordo conciliativo.

Come mettere in esecuzione l'accordo conciliativo?

Il D.Lgs. 28/2010 (art. 12) stabilisce che l'accordo di conciliazione «deve essere integralmente trascritto nel precetto» ex C.p.c. (art. 480).

L'ufficiale giudiziario, quindi, trascrive il testo dell'accordo conciliativo nel precetto (come fa con cambiali e assegni) e ne attesta la conformità all'originale, esibitogli e allegato in copia fotostatica.

Il C.p.c. (art. 479) impone di notificare il titolo esecutivo e il precetto prima dell'esecuzione forzata.

La parte interessata all'esecuzione, quindi, deve notificare l'atto di precetto e il verbale di mediazione con, allegato, l'accordo conciliativo; può procedere poi all'esecuzione forzata.