Come Funziona il Procedimento di Mediazione Civile e Commerciale Stragiudiziale del D.Lgs. 28/2010

Una persona invitata a partecipare a una procedura di mediazione stragiudiziale deve mantenere un atteggiamento collaborativo, ma strategico; critico nei confronti dei problemi, ma rispettoso nei confronti delle persone.

Una mediazione civile consente di ottenere risultati pragmatici, legati agli interessi delle parti in lite, ma consente anche di analizzare la loro relazione personale per trattare argomenti indipendenti dal diritto.

Cos'è la mediazione civile e commerciale stragiudiziale?

La mediazione civile e commerciale stragiudiziale è una procedura con cui due o più persone conciliano una lite, facendo intervenire un professionista imparziale (il mediatore), che le aiuta a:

Mediazione e flessibilità

La mediazione aiuta le persone a spiegare le proprie esigenze ed emozioni; le aiuta a capire quindi gli obiettivi e le preoccupazioni degli altri partecipanti; e le aiuta a individuare i rischi e i vantaggi connessi a tutte le scelte possibili. Le persone si adattano perciò ai cambiamenti portati dalla lite e dalla ripacificazione.
La mediazione stragiudiziale civile e commerciale è flessibilità, ma non piega nessuno al volere di qualcun altro. Le parti conciliano perché capiscono e colgono le opportunità disponibili, per evitare le conseguenze negative della lite.

La procedura si chiama mediazione civile e commerciale perché si applica a tutti i diritti civili disponibili e alle relazioni commerciali.

La mediazione è una procedura stragiudiziale che le parti svolgono fuori dal tribunale, in privato, per evitare il giudizio di uno sconosciuto e le lungaggini della giustizia ordinaria.

Come ci si sente quando si perde una causa che si credeva di vincere?

La mediazione civile permette di evitare questo problema. Il mediatore civile stragiudiziale aiuta le parti stesse a decidere come risolvere il problema che le riguarda. I diretti interessati scelgono soluzioni soddisfacenti e razionali, in circa tre mesi e comunicando in maniera efficace.

Chi partecipa a una mediazione sa sempre cosa succede e controlla ogni fase della trattativa.

Le parti, aiutate dal mediatore, trovano ed eseguono soluzioni soddisfacenti (perché scaturiscono dalla loro volontà) e godono di vantaggi fiscali, come l'esenzione dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro entro € 50.000,00. Le parti ottengono inoltre un titolo esecutivo, equiparabile a una sentenza di primo grado passata in giudicato.

La mediazione civile e commerciale stragiudizale costa poco: le tariffe di mediazione sono stabilite dalla legge e variano in proporzione al valore della controversia.

Il D.Lgs. 28/2010 disciplina lo svolgimento e gli effetti della mediazione civile e commerciale stragiudiziale.

Il D.M. 180/2010 del Ministero della Giustizia disciplina i requisiti che devono avere mediatori e organismi per amministrare in Italia le procedure di mediazione civile e commerciale.

IforMediate è iscritto al n. 51 del registro degli organismi di mediazione civile e commerciale del Ministero della Giustizia e al n. 42 dei centri di formazione per mediatori civili e commerciali professionisti.

Come si svolge una procedura di mediazione civile e commerciale stragiudiziale?

Come gestire una sessione di mediazione civile e commerciale stragiudiziale
  1. Una parte compila un modulo di attivazione della procedura di mediazione e lo presenta alla segreteria di un organismo di mediazione, versando le spese di avvio (€ 48,80 lordi).

    IforMediate ha sede in Roma, Via Tuscolana n. 44, tel. 0664850030, fax. 0687459174.

  2. La segreteria dell'organismo di mediazione nomina un mediatore e organizza una prima riunione, che serve alle parti e al mediatore per programmare l'agenda degli incontri successivi.

  3. La segreteria invita le parti alla prima riunione col mediatore, specificando la data e l'ora di svolgimento, oltre il costo della procedura di mediazione a carico di ciascun centro d'interessi in parti uguali.

  4. Chi riceve l'invito decide se aderire alla procedura di mediazione, versando le spese di avvio e presentandosi alla prima riunione in compagnia di un avvocato.

  5. Il mediatore, durante la prima riunione, spiega alle parti come funziona la procedura di mediazione stragiudiziale e chiede loro di esprimere il consenso a proseguire il negoziato.
    Il mediatore verbalizza la volontà di chi rifiutasse di proseguire i lavori, chiudendo la procedura. Le parti, in tal caso, non devono pagare altri contributi, ma il giudice potrebbe valutare negativamente il rifiuto di negoziare.
    Il mediatore e le parti decidono, altrimenti, di iniziare subito il negoziato o di aggiornarsi a un'altra data. Le parti, in tal caso, devono corrispondere le spese di mediazione, proporzionali al valore della lite.

  6. orologio matita appunti

    Le parti discutono il problema con il mediatore e con gli avvocati, nella stessa sala riunioni, oppure confrontandosi in privato, a seconda delle esigenze manifestate dai partecipanti.

    • Arrivate in orario.
    • Spegnete i telefoni.
    • Ascoltate in silenzio.
    • Parlate al vostro turno.
    • Fate domande per capire le esigenze altrui.
    • Commentate le idee, anziché le persone.
    • Condividete documenti e informazioni.
  7. Il mediatore aiuta le parti a proporre soluzioni, ad analizzarle nei dettagli operativi, a modificarle, a renderle interessanti per tutti e a definirle affinché arrechino vantaggi reciproci.
    Le riunioni e i colloqui procedono finché gli interessati lo ritengono necessario.

  8. Le parti, i loro avvocati e il mediatore scrivono quindi insieme l'atto di conciliazione, sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati.
    Il mediatore scrive invece un verbale con cui attesta l'identità di chi ha partecipato alle riunioni e l'esito della procedura di mediazione stragiudiziale. Tutti sottoscrivono il verbale.

  9. Le parti, al termine della procedura di mediazione, saldano le spese dovute all'organismo, che rilascia a ciascun interessato un esemplare del verbale di mediazione, con allegato l'accordo conciliativo.

Ho ricevuto una lettera che mi invita ad una mediazione. Cosa faccio?

Lettera di invito

Se stai leggendo questo paragrafo è molto probabile che tu abbia ricevuto una raccomandata con cui un organismo di mediazione ti invita a partecipare a un incontro di mediazione civile.
Hai l'opportunità di risolvere un problema evitando le lungaggini e i costi di una causa in tribunale. Pensaci bene: potresti ottenere quello a cui tieni veramente, se riesci a cogliere l'occasione.

Dietro ogni problema ci sono almeno 2 persone.
Il mediatore le aiuta a guardarsi negli occhi e a capirsi.

I risultati di una procedura di mediazione civile e commerciale

la mediazione stragiudiziale civile e commerciale

Le parti ottengono un verbale e un accordo conciliativo che chiarisce la loro relazione e i termini che ciascuna deve adempiere per vivere serenamente, nel rispetto reciproco.

Il verbale e l'accordo, sottoscritti anche dagli avvocati, hanno efficacia immediatamente esecutiva: vincolano cioè le parti a rispettare i patti.

Chi concilia una lite in mediazione accede inoltre all'esenzione dall'imposta di bollo e dall'imposta di registro, entro € 50.000,00. Ciò significa che le parti possono registrare un contratto di valore inferiore a € 50.000,00 senza pagare tasse e imposte, che dovranno pagare invece in proporzione al valore eccedente i € 50.000,00.

Il Ministero della Giustizia riconosce inoltre alle parti un credito d'imposta, nei limiti delle disponibilità del Fondo Unico Giustizia messogli a disposizione dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il credito copre le spese di mediazione sostenute da ciascuno, fino a un massimo di € 500,00, se le parti conciliano la lite; copre invece la metà delle spese sostenute, se le parti non conciliano.

Cosa fare durante una mediazione civile e commerciale stragiudiziale?

Le parti, durante una procedura di mediazione civile, fanno tutto quello che vogliono.

Alcune azioni fanno perdere tempo a tutti; altre creano problemi a chi le compie; altre ancora permettono di ottenere risultati estremamente vantaggiosi.
Chi partecipa a una mediazione può scegliere in qualsiasi momento cosa fare: strillare, restare in silenzio, andarsene, fare proposte...
Ecco i nostri consigli per ottenere il meglio da una mediazione e per mantenere il controllo del negoziato.

I problemi nel dialogo

Quando e quanto pagare una mediazione civile e commerciale stragiudiziale?

Le tariffe di mediazione dipendono dal valore della lite. Chi chiede di attivare una mediazione deve individuare il valore della controversia e cercarlo nella prima colonna delle tabelle delle tariffe di mediazione: i costi del procedimento di mediazione si trovano nelle colonne di fianco.

  1. Chi partecipa a una mediazione civile stragiudiziale deve versare un contributo standard, indipendente dal valore della lite, per avviare una procedura di mediazione e per partecipare al primo incontro col mediatore: € 48,80 IVA inclusa (€ 97,60 per liti di valore superiore a € 250.000,00).

  2. Si versano le spese ulteriori a cominciare dal secondo incontro, dopo che tutte le parti aderenti alla mediazione hanno manifestato la volontà congiunta di negoziare con l'aiuto del mediatore. Questo contributo permette alle parti di svolgere tutte le riunioni che ritengono necessarie per conciliare la lite.

  3. Si versa poi un contributo aggiuntivo, anch'esso proporzionale al valore della controversia, solo se le parti conciliano la lite o se il mediatore propone una soluzione formale, scritta. I consigli che il mediatore dà informalmente, durante le riunioni, sono inclusi invece nel secondo contributo versato dalle parti.

Perché dicono che la mediazione è obbligatoria?

Il D.Lgs. 28/2010 stabilisce che le persone devono tentare di risolvere con la mediazione qualsiasi lite avente ad oggetto i diritti disponibili, in materia di:

Il Legislatore ha introdotto quest'obbligo perché sa che le persone conciliano una lite nel 47% dei casi, se provano a negoziare una soluzione. Il D.Lgs. 28/2010 vuole perciò creare le condizioni e l'opportunità che consentano agli Italiani di risparmiare tempo e denaro, oltreché risolvere i conflitti mettendo i cittadini al centro dei loro diritti e della giustizia.

I giudici dei tribunali di tutta Italia condannano per questi motivi le persone che rifiutano di tentare la mediazione (cfr. la nostra pagina dedicata alla giurisprudenza sulla mediazione civile stragiudiziale), contribuendo a creare una cultura negoziale con gli strumenti messi a loro disposizione dalla legge.

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